Un sondaggio condotto dall'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, la maggior parte della popolazione italiana dedica la metà del tempo necessario per un pasto in tranquillità. Siamo, appunto, veri e propri campioni del fast food, inteso proprio come pasto veloce, in quanto a tavola stiamo il tempo minimo sufficiente per inghiottire due bocconi, circa mezz'ora!
I giusti tempi, secondo i nutrizionisti, sarebbero 30-60-60, cioè mezz'ora per la colazione, un'ora per il pranzo e un'ora per la cena. L'indagine però è stata condotta su un gruppo di adulti lavoratori, per cui è anche ovvio che dedichino più tempo solamente alla cena.
Se sei interessato a questo argomento vedi anche qui
Il problema è che questi pasti veloci non saziano e quindi si rischia di arrivare a cena più affamati, il che rende la digestione più difficile, si dorme male e tutto questo compromette l'equilibrio degli ormoni coinvolti nella regolazione dell'appetito, portando a mangiare di più il giorno dopo e ad aumentare di peso.
Diverse ricerche, infatti, dimostrano che le persone in sovrappeso o obese sono molto veloci a tavola!
Come correggersi? Con la regola dei cinque pasti: oltre a colazione, pranzo e cena, introdurre uno spuntino a metà mattinata e metà pomeriggio, come un frutto, uno yogurt, che aiutano a ridurre la fame.
Redazione Igea C.P.S.


















