Sabato, Dicembre 20, 2014
   
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Crescita Personale

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All’interno di questa sezione saranno inseriti contenuti riguardanti il tema della crescita personale, un vasto argomento che nelle sue diverse accezioni ha suscitato particolare interesse negli ultimi anni.

Accettazione di sé, efficacia relazionale, rafforzamento della propria autostima, sono alcuni degli argomenti affrontati nelle varie categorie, che avranno l’obiettivo di aiutare nella conoscenza di sè stessi e nel proporre corsi e strumenti per facilitare l’individuazione di valori ed obiettivi personali.


BAMBINI E PRIMATI UTILIZZANO LO STESSO LINGUAGGIO GESTUALE

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I bambini piccoli, gli scimpanzé e i bonomo usano lo stesso tipo di gesti per comunicare, che costituiscono un importante passaggio di transizione per apprendere più complesse forme di rappresentazione simbolica, cioè il linguaggio parlato per i bambini e i lessico grammi per le scimmie.

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LA TERAPIA CENTRATA SUL CLIENTE

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La terapia centrata sul cliente è un modello psicoterapeutico elaborato negli anni ’40 dallo psicologo americano Carl Rogers, che ha così dato avvio ad un nuovo filone chiamato psicologia umanistica. 

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LA TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE

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La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) origina dalla Terapia Cognitiva ideata da Aaron Beck negli Stati Uniti, verso la fine degli anni Sessanta; tale terapia si basava sull’esistenza di una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, responsabile del modo in cui ogni individuo interpreta gli eventi quotidiani e reagisce ad essi con il suo comportamento.

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IN NATURA AUMENTA LA CREATIVITA'

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Uno studio condotto dal dottor David Strayer, professore di psicologia dell’università dello Utah ha dimostrato che l’interazione con la natura ha dei vantaggi reali e misurabili per la risoluzione creativa dei problemi.

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IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS

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Il disturbo post-traumatico da stress è un disturbo psichiatrico transitorio che può insorgere in soggetti di qualunque età che abbiano vissuto o che abbiano assistito a un evento traumatico che ha implicato un rischio per l'integrità fisica o per la vita, propria o di altre persone. Affinché si sviluppi il disturbo post-traumatico da stressnon è indispensabile che la situazione sperimentata sia stata effettivamente catastrofica (come una guerra, un incidente aereo, un grave incendio o una calamità naturale devastante), ma che la persona coinvolta l'abbia percepita come tale. Entro certi limiti, quindi, la probabilità che si instauri il disturbo non dipende solamente dal tipo di evento vissuto, ma anche dal profilo psicoemotivo e da fattori di vulnerabilità individuali della persona interessata.


Se ti interessa questo argomento leggi anche qui.

Quindi,affinché si sviluppi un Disturbo post traumatico da stress (PTSD), non è tanto importante  “che cosa accade”, ma “come viene vissuto” dalla persona o dalle persone coinvolte.
Infatti il DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, IVª Edizione), classifica questi pazienti in tre tipologie, sulla base  di quanto e di come la persona sia stata esposta al trauma:

1) I TIPO: comprende le vittime che hanno subito in prima persona l’evento.
2) II TIPO: comprende coloro che hanno assistito all’evento o coloro che hanno uno stretto legame affettivo (parenti, coniugi, figli) con le  persone che hanno subito direttamente il trauma.
3) III TIPO: comprende tutte quelle persone che intervengono a prestare soccorso durante l’evento traumatico (per esempio i vigili del fuoco, la protezione civile, l’esercito….).

Durante i giorni o le settimane successive al trauma, i soggetti manifestano molteplici reazioni. Entro 48 ore dall’evento compaiono i primi sintomi intrusivi e le osservazioni cliniche dimostrano che, proprio in questo lasso di tempo, molti sopravvissuti rivalutino costantemente, quasi fosse un pensiero ossessivo, le proprie azioni o le proprie “azioni mancate” con una grande intensità.

In alcuni casi questi pensieri ricorrenti generano valutazioni negative su se stessi o sugli altri, facendo emergere sensi di colpa o inadeguatezza per il modo in cui ci si è comportati.


I sintomi del Disturbo post traumatico da stress (PTSD) possono comprendere:
1) Comportamenti di evitamento di tutto ciò che potrebbe riguardare o rievocare il trauma, sia indirettamente che a livello simbolico e che causa un grande disagio psicologico
2) Flashback: pensieri intrusivi sotto forma di immagini, scene, sensazioni che rievocano l’accaduto. Nel caso dei bambini, a volte questi tendono a manifestare questo vissuto facendo giochi ripetitivi che hanno a che fare con elementi riguardanti il trauma
3) Incubi che fanno rivivere l’esperienza dell’evento in modo molto realistico con conseguente difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno.
4) Iperattivazione, caratterizzata da insonnia, irritabilità, bisogno di controllo, nervosismo….
5) Attacchi di panico o stati d’ansia generalizzata.
6) Depressione e disturbi dell’umore.
7) Isolamento e alienazione.
8) Problemi nel funzionamento sociale, lavorativo, scolastico per un lungo periodo successivo al trauma dovuti a difficoltà a rapportarsi agli altri, mancanza di concentrazione, senso di sfiducia  o rabbia
9) Abuso di sostanze (droghe, psicofarmaci, alcool…) in cerca di “sollievo” dalle sensazioni spiacevoli legate al trauma.
10) Paura intensa.
11) Stato di coscienza alterato, che genera ottundimento o confusione.
12) Amnesie del trauma o sintomi dissociativi, soprattutto se il trauma è avvenuto durante l’infanzia.
13) Sentimenti che compromettono l’aspetto relazionale come riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative; sentimenti di distacco o di estraneità verso gli altri; affettività ridotta (per es. incapacità di provare sentimenti di amore);sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli, o una normale durata della vita).
14) Disturbi fisici come stanchezza perdita di memoria e di concentrazione, vertigini, palpitazioni, tremori, difficoltà nel respirare (dispnea), «nodi» alla gola, nausea, diarrea, mal di testa, di collo e di schiena, disordini mestruali, variazioni del desiderio sessuale.

Diversi studi hanno individuato che l’insorgenza del Disturbo post traumatico da stress (PTSD) è più frequente in bambini e adulti che vivono o hanno vissuto in contesti di guerra, violenza (intra ed extrafamiliare), catastrofi,  povertà . Tutti contesti in cui c’è scarsità di risorse personali, sociali o pratico- economiche.

Redazione IGEA C.P.S.


   

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