Mercoledì, Maggio 22, 2013
   
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I SOGNI SONO L'ANALISI DEI NOSTRI DESIDERI?

Crescita Personale - Articoli

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Se ci chiedessero quali siano le attività quotidiane che uniscono tutte le specie presenti sulla terra, compreso l’essere umano, risponderemmo facilmente che sono le attività fisiologiche indispensabili per la sopravvivenza e che nessun animale può esimersi dal soddisfarle. Nutrirsi e riposare sono, quindi, attività presenti in tutti gli esseri viventi. E’ proprio nel riposo che sopraggiunge un’attività che mette in contatto la supremazia intellettiva dell’uomo, con molte altre specie: il sogno.

In attesa di improbabili studi sull’attività onirica dei pesci o sul topo elefante egiziano, è risaputo che molte specie di mammiferi riescono a sognare. I segni del corpo sono quelli già risaputi: rapidi movimenti oculari e scatti involontari del corpo durante la fase REM.                                                                                                    

Tutte le civiltà presenti nella storia hanno dato grande importanza ai sogni, dall’essere considerati come portale verso un’altra vita, a mezzo per conoscere il futuro in quanto divulgatori di significati premonitori.       

E’ grazie a Freud che si è avuto uno studio sistematico sulle componenti del sogno, fornendo le chiavi della sua decifrazione, senza farne perdere il fascino del mistero. Secondo lo psicoanalista austriaco, il sogno è il mezzo con cui il nostro inconscio riesce ad emergere durante la notte ed a comunicare con la parte cosciente, che si attiverà con la veglia, con un linguaggio simbolico di difficile interpretazione. Il sogno, secondo Freud, è composto da 2 contenuti: manifesto e latente. Il contenuto manifesto è il ricordo fedele del sogno ovvero le scene cosi come le ricordiamo. Questi contenuti sono però superficiali e nascondono, tramite la simbolizzazione, la vera volontà espressa dall’inconscio nel contenuto latente. Per comprenderne il vero significato si può soltanto cercare di capire i simboli del contenuto manifesto.                        

I contenuti dell’inconscio possono essere di mutevole importanza ed intensità, tutto dipende dalle sensazioni percepite durante il giorno, passate sotto lo stadio della coscienza e che non sarebbero state elaborate.

Freud, quindi, sostiene che ciò che da l’input a un sogno sono le esperienze vissute nell’arco nelle 16-18 ore di veglia antecedenti il sogno. L’incipit iniziale dell’attività onirica, si può arricchire di elementi cronologicamente ancor più antecedenti ma uniti sempre dalla stessa sensazione percepita dall’individuo. Un’ ulteriore elemento che caratterizza i sogni è la fantasia. Tralasciando la spiegazione neuro-psicologica per cui essa è cosi attiva durante il sonno, si può tranquillamente sostenere che i contenuti del sogno vengono assemblati secondo i suoi canoni, le sue regole, che  paradossalmente non sono strettamente concettuali. La fantasia visualizza visivamente ciò che vuole esprimere e lo fa con rappresentazioni di rinforzo, riprendendo canoni di pienezza, forza, grandezza, tipici della teatralità. D’altronde, i sogni, il più delle volte, non sono rappresentazioni “teatrali” delle nostre volontà nascoste?

Il nascosto si svela tramite la simbolizzazione fantastica, per cui l’oggetto sognato e desiderato, si trasforma in un’immagine estranea, ma che rappresenta simbolicamente ciò a cui la coscienza non riesce ad arrivare. Il desiderio nascosto sotto lo stato cosciente emerge così in modo sfocato, poco nitido, quasi fosse represso o rimosso.                                                                                      

Quindi, se a ridosso di una giornata importante e stressante, dovessimo sognare un temporale o un infortunio che impedisca di fare qualcosa di piacevole, in realtà è l’inconscio che cerca di elaborare eventi, quasi che potesse crearli con caratteri di onnipotenza, affinchè il giorno dopo si possa evitare di compiere ciò che non si vuole fare.

Per comprendere meglio il rapporto tra la vita e i nostri sogni, ci giunge in aiuto una frase di Arthur Schopenhauer:

 

La vita e i sogni sono i fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

 

Buon riposo.

 

a cura del dott. Vito Brugnola

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