Mercoledì, Maggio 22, 2013
   
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QUANDO LA TIMIDEZZA PUO' DARE FASTIDIO

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Il problema si presenta fin da subito, nelle prime occasioni sociali, ancora prima della scuola materna quando mamma e figlio incontrano le altre mamme, o la gente per strada, o anche la zia che si vede una volta ogni tanto. "Saluta la signora" ripete la mamma, inizialmente incoraggiante poi via via più seccata; lei così gentile, così aperta con tutti sembra che no insegni al bimbo a salutare! Che imbarazzo, a questo non aveva pensato; il timore è proprio quello che giudichino male il suo bambino e in ultima analisi lei, la mamma.

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GRAVIDANZA E VITAMINA B12

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Durante la gravidanza è molto importante che la mamma introduca con l'alimentazione, e se necessario con integratori, il giusto apporto di vitamina B12, una sua carenza espone infatti il nascituro ad un rischio cinque volte più alto di difetti congeniti, e non solo. Pare anche che la quantità di vitamina sia correlata al fatto che il bimbo sarà più o meno tranquillo nei primi mesi di vita.

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ZINCO E FERRO PER SUPERARE GLI ESAMI DI MATURITA'

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Per superare a pieni voti gli esami di maturità, cari ragazzi, bisogna fare scorte di zinco ferro. La carenza di questi Sali minerali, infatti, può influire negativamente sulle prestazioni scolastiche, e questo vale in particolar modo per le ragazze. A suggerirlo uno studio condotto dal dr. Roberto Aquilani, responsabile del Servizio di Fisiopatologia Metabolico-nutrizionale dell’Istituto Scientifico di Montescano dell’IRCCS Fondazione Maugeri, e pubblicato sulla rivista Current Topics in Nutraceutical Research.

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LO SMOG FA NASCERE BIMBI SOTTOPESO

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Lo smog che ogni giorno respiriamo nelle nostre città mette a rischio il corretto sviluppo dei neonati. Lo dice uno studio internazionale che ha coinvolto oltre 3 milioni di bambini in tutto il mondo, pubblicato su Environmental Health Perspectives.


La base dello studio è rappresentata dall'analisi degli effetti delle polveri sottili Pm10 e 2,5. A livelli più alti di queste sostanze corrisponde un rischio maggiore che le donne partoriscano bambini sottopeso. I ricercatori sottolineano che si tratta al momento di un fenomeno limitato, ma che le sue conseguenze potrebbero rivelarsi pericolose per la salute futura dei bambini coinvolti. Il peso basso alla nascita è associato infatti a una maggiore vulnerabilità del piccolo di fronte alle malattie, con conseguente maggior probabilità di decesso infantile, anomalie dello sviluppo mentale e condizioni di salute genericamente pregiudicate.

Lo studio ha valutato in particolare l'effetto delle polveri sottili prodotte dagli scarichi delle automobili, dalle ciminiere delle centrali a carbone e dalle industrie. La prof.ssa Tanja Pless-Mulloli, che ha coordinato la parte britannica dello studio presso la Newcastle University, spiega: "abbiamo osservato che con l'aumento dello smog nell'aria un numero più elevato di bambini risulta essere più piccolo alla nascita. Queste particelle microscopiche, 5 volte più piccole dello spessore di un capello, sono nell'aria che respiriamo ogni giorno. Quello che abbiamo definitivamente dimostrato è che ci sono effetti sulle donne incinte".
I ricercatori hanno preso come parametro l'influenza esercitata da un'esposizione media giornaliera di 10 microgrammi per metro cubo nel corso della gravidanza. Nel caso delle polveri sottili Pm10, ciò comporta un aumento delle possibilità di partorire bambini sottopeso quasi insignificante, pari cioè allo 0,03 per cento. Il discorso cambia nel caso delle PM2,5, che aumentano il rischio di ben il 10 per cento.
Un'altra ricerca si era concentrata sul nesso fra inquinamento e danni in gravidanza. I ricercatori della University of Medicine and Dentistry del New Jersey hanno esaminato un vasto campione di bambini, 336 mila, nati tra il 1993 e il 2003 nello stato americano del New Jersey.
L'indagine scientifica, pubblicata sulle pagine del “Journal of Epidemiology and Community Health”, ha confrontato i dati sulla salute dei neonati con quelli sulle rilevazioni dell'inquinamento atmosferico, effettuate dalla Environmental Protection Agency degli Stati Uniti.
Mettendo in correlazione le informazioni raccolte si è potuto notare un nesso tra l'inquinamento atmosferico e caratteristiche dei bimbi appena nati. È stato messo sotto accusa, in particolare, il biossido di azoto: questo agente inquinante, che si libera nell'aria nelle aree trafficate, sembra uno dei principali responsabili delle nascite di bambini sottopeso. Gli scienziati hanno riscontrato, infatti, che ad un aumento di 10 parti per miliardi di biossido d'azoto nel corpo di una signora incinta corrispondeva un accresciuto rischio di partorire un bebè troppo piccolo e sottopeso.

Fonte:http://www.italiasalute.it

   

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