- CORSO GRATUITO - CONOSCERE LA PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA
- LA PNL IN PRATICA
- 17 MAGGIO - GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA
- FAI CONOSCERE LA TUA PROFESSIONALITA'. IL NUOVO SERVIZIO DI INVIO NEWSLETTER DI IGEA C.P.S.
- IL GENIO CHE SI SVEGLIA DURANTE L'ADDORMENTAMENTO
- LE ORIGINI DELLA PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA
- L'OMOSESSUALITA' NON E' UNA MALATTIA.MA GLI PSICOLOGI LO SANNO?
- COME SOPRAVVIVERE AL VITTIMISMO
- LE EMOZIONI: COSA SONO E A COSA SERVONO
- E SE DOMANI IO NON POTESSI RIVEDERE TE...
- EMPATIA ED AFFIDAMENTO NEL MASSAGGIO SENSITIVO GESTALTICO
- L'OLFATTO INFLUENZA LA VISTA
- LAVARSI CI FA SENTIRE SUPERIORI AGLI ALTRI
- IL SENSO DI COLPA
- NUOVO LAVORO, NUOVI AMICI: ECCO COME FARE
- AUMENTARE L'AUTOSTIMA SI PUO'. ECCO COME
- 4 SEMPLICI REGOLE PER STARE BENE
- INFARTO. RIDUCINE LE POSSIBILITA'
- SALUTE A RISCHIO PER LA CRISI ECONOMICA
- TROPPI FARMACI AI BAMBINI: L'ALLARME DEI PEDIATRI
- GLI EFFETTI DELL'IPNOSI
- PERCHE' FACCIAMO GLI INCUBI?
«Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. Mi si è fermato il cuore».
In questo pensiero tratto dal libro di Oriana Fallaci, è racchiuso il momento in cui la donna, protagonista del racconto, scopre di aspettare un figlio.
Da quel momento nasce ogni dubbio, paura e fantasia nell’attesa di una nuova vita che cresce dentro di sé, vissuta in un epoca (1975 è l’anno della prima pubblicazione) in cui diventare madre, senza un compagno stabile, senza un marito, era inusuale e destava non pochi giudizi negativi.
In questo libro emergono temi come l’aborto, la famiglia, l’amore ma soprattutto la vita.
Emerge l’intuizione di questa donna che si domanda se sia giusto o meno dar vita ad un bambino, una donna che non pensa che ciò che porta in grembo appartiene a lei, perché appartiene solo a sé stesso. «Un colpo di gomito qui, un colpo di ginocchio là. E’ questo che aspetto. Il primo colpo sarà un segno,un assenso.».
E' questo che attende la protagonista, qualcosa che le faccia capire la volontà di suo figlio, di vivere, quindi di nascere o di morire.
«Certo siamo una ben strana coppia tu e io. Tutto in te dipende da me e tutto in me dipende da te. Però io non posso comunicare con te e tu non puoi comunicare con me. Mai due sconosciuti uniti nello stesso corpo furono più sconosciuti, più lontani di noi.»
Si è sempre parlato in letteratura di simbiosi tra madre e figlio, che la maternità è un momento evolutivo fondamentale dello sviluppo dell’identità femminile, quindi necessaria anche alla crescita del sé della donna, ma la donna deve considerare la maternità come un dovere o come una scelta personale e responsabile? E’ proprio questo l’interrogativo che pone questo racconto.
La protagonista, infatti, si trova a dover scegliere tra il restare ferma, a riposo per evitare complicazioni per la sua gravidanza, rinunciando anche ad un viaggio di lavoro, o proseguire con la sua vita normale; sceglie quest’ultima possibilità, nonostante il parere contrario del suo medico. Ha il coraggio di prendere in mano la sua vita, con ogni responsabilità che ne consegue e che la porterà ad essere giudicata colpevole di aver ucciso un bambino o feto (a seconda dei punti di vista).
Come afferma la stessa autrice del libro, il tema principale non è l’aborto, se questo possa essere legittimato o meno, quanto la vita.
«Un figlio non è un dente cariato. Non lo si può estirpare come un dente e buttarlo nella pattumiera, tra il cotone sporco e le garze. Un figlio è una persona, e la vita è un continuum dall’attimo in cui viene concepita al momento in cui muore».
Ma un feto di tre mesi può essere considerato una persona?! Chi ha il diritto di decidere per quella vita che si sta formando? La madre che lo porta in grembo? Una donna ha il dovere di mettere da parte anche se stessa, la propria vita per portare avanti una gravidanza?
«Costei non voleva la morte del suo bambino: voleva la propria vita. E purtroppo in certi casi la nostra vita è la morte di un altro, la vita di un altro è la nostra morte.»
Il processo che si svolge nel racconto rappresenta il processo a tutte le donne, nel considerare o meno la gravidanza come una scelta cosciente piuttosto che un dovere morale.
E’ questo il motivo per cui la protagonista non ha un nome o un età, proprio perché qualsiasi donna che vive sola, che lavora, che pensa, potesse riconoscersi in lei, con le paure che una gravidanza comporta, le fantasie sul proprio bambino, sui cambiamenti che ne conseguono e sul modo di affrontarla e viverla.
Significativi sono proprio i dialoghi che compongono il libro tra la madre e il bambino, attraverso i quali la donna parla di sé, dei propri ideali, della vita che aspetta il figlio ed emerge il legame che la porta ad amare ed odiare ciò che porta dentro di sé, l’ambiguità nel rivolgersi ad egli…«Ti faccio una concessione: ingrasso, ti regalo il mio corpo. Ma la mia mente no…
A cura della dott.ssa Laura Camastra
Corsi in programma
Video
Spot Famiglia
Link Famiglia
| IGEA Centro Promozione Salute www.igeacps.it |
| IGEA Centro Promozione Salute www.igeacps.it |
| Dott.ssa Claudia Urbani www.psicoforum.wordpress.com |
| ARPEA - Associazione Romana di Psicoterapia per l'età Evolutiva e l'Adolescenza www.arpea.it |
Corsi per tutti
Corsi professionisti
Registrati
Ti occupi di Salute? Allora registrati gratuitamente e costruisci la tua pagina personale dove promuovere servizi, corsi, eventi e aumentare la tua visibilità.


















CONVEGNO ECM - LA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA DELL’ADULTO: Trattamento dei disturbi acquisiti dell’attenzione visuo-spaziale, della memoria e delle funzioni esecutive. Il corso si propone di offrire conoscenze teorico-pratiche altamente specialistiche, necessarie per la corretta riabilitazione di alcuni dei disturbi più frequenti conseguenti a lesioni cerebrali di varia origine.