Il Tecnico Esperto nella lingua italiana dei segni (LIS): Chi è e cosa fa?

lingua italiana dei segni

La Lingua Italiana dei Segni (LIS), è una lingua veicolata attraverso il canale visivo-gestuale, utilizzata come forma di comunicazione tra persone con deficit uditivo (ipoacusia o sordità) e/o persone sorde e udenti. E’ quindi fondamentale conoscere la lingua italiana dei segni per promuovere lo scambio relazionale e comunicativo con le persone non udenti, per permettere loro una piena integrazione nei diversi contesti di vita.

Nonostante tale lingua sembri esistere da secoli, le ricerche linguistiche sembrerebbero essersi sviluppate solo da pochi decenni; così la lingua italiana dei segni, si è ormai evoluta con regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali proprie.

Esso si configura come il linguaggio utilizzato non solo fra sordi, bensì un modo esclusivo, in grado di consentire una comunicazione attiva ed efficace tra la persona udente e non.

Chi è il Tecnico Esperto nella lingua italiana dei segni (LIS)?

L’Esperto di lingua dei segni è una figura professionale che opera in situazioni professionali nelle quali una o più persone coinvolte nell’atto comunicativo, non conoscono o non capiscono la lingua, poiché vi è la presenza di membri comunicativi affetti da deficit dell’udito.

Tale figura professionale deve possedere una buona conoscenza della lingua segnica, tale da permettergli di operare nei diversi contesti in cui è inserito, come presenza attiva, rassicurante e di approfondimento comunicativo, contribuendo alla riduzione dei fenomeni di isolamento ed emarginazione sociale che spesso si verificano per gli individui affetti da un handicap sensoriale. Egli rappresenta spesso il perno centrale della riabilitazione dei soggetti sordomuti in contesti educativi, sociali e lavorativi.

Cosa fa? (saper fare, saper essere, saper divenire)

Il Tecnico Esperto nella lingua italiana dei segni, può operare in tutti i contesti in cui la persona affetta da ipoacusia o sordità è inserita.

Egli, adeguatamente formato, ha acquisito utili strategie, modelli di comunicazione e  strumenti volti a: rendere accessibili per il sordo ogni manifestazione pubblica, convegno, incontro; padroneggiare la lingua italiana, lavorando in simultanea con la lingua dei segni per promuovere l’inserimento e l’integrazione sociale; contribuire all’abbattimento delle barriere comunicative in ambito scolastico al fine di rendere effettivo l’esercizio del diritto allo studio di tutti gli alunni; contribuire alla piena riabilitazione delle persone affette da deficit uditivo.

Cosa non fa?

Egli nel contesto scolastico non si sostituisce all’insegnante di sostegno. Non è un logopedista, né un terapista.

Dove lavora?

Il Tecnico Esperto nella lingua italiana dei segni può trovare occupazione sia nei contesti pubblici che in quelli privati, diretti all’integrazione, alla crescita e alla formazione dal punto di vista scolastico ed extra scolastico; sia con bambini che adulti affetti da ipoacusia o sordità.

Il suo intervento, può riguardare l’intero mondo della formazione e dell’informazione, quali: Scuole, Università, Pubblici uffici, Ospedali, Musei, Tribunali e del sociale, accompagnando e assistendo i genitori di soggetti non udenti, i loro parenti, gli insegnanti di sostegno, i terapisti, i logopedisti e fornendo loro strategie e strumenti per una interazione efficace.

Breve intervista ad un Tecnico Esperto nella lingua italiana dei segni (Lis).

“Sono Gianni. Da un anno collaboro con una scuola secondaria in cui è inserito D., un bambino sordo preverbale (patologia congenita, ndr). D. è un bambino fantastico, fin dal primo sguardo ci siamo scelti e piaciuti. E’ dotato di una sensibilità particolare e nonostante il suo handicap è molto vivace. Il mio percorso professionale è nato presentando un progetto di inclusione, proprio all’ Istituto Scolastico in cui oggi lavoro, dato che, ero a conoscenza del fatto che fosse frequentato da diversi bambini sordi e così, dopo avere frequentato il Corso LIS, ho subito iniziato la mia avventura, fatta di notevoli difficoltà ma tante emozioni”.