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LA FELICITA' VA VERSO L'ALTO E LA TRISTEZZA IN BASSO

M E N T E
Scritto da Administrator   

felicitàEssere al “settimo cielo”, avere il morale “a terra” oppure essere “giù di corda” sono dei modi di dire che spesso utilizziamo quando parliamo dei nostri sentimenti per indicare emozioni sia positive che negative.
Tali espressioni che evidenziano il rapporto, tra le emozioni e i movimenti, infatti sono delle vere e proprie “metafore” spaziali.
Ma una ricerca condotta da Daniel Casasanto sostiene che non si tratta solo di metafore linguistiche, ma di posizionamenti nello spazio utilizzati dal cervello per la codifica degli stati emotivi, inoltre queste associazioni sono in grado di alterare anche il contenuto emotivo dei nostri ricordi.
Questa ricerca pubblicata sulla rivista Cognition, ha dimostrato che la rievocazione dei ricordi positivi è agevolata dall'esecuzione dei movimenti verso l'alto, mentre verso il basso facilitano il ricordo di episodi negativi.
Per verificare questo legame tra spazio verticale ed emozione, sono stati reclutati 24 studenti che hanno dovuto affrontare due differenti esperimenti: nel primo  i ricercatori chiedevano ai volontari di muovere delle biglie colorate verso l'alto o verso il basso da un contenitore ad un’ altro, con entrambe le mani a ritmo di un metronomo.
Gli studenti erano seduti ad una scrivania dove erano posizionate due scatole, ad altezze diverse, una blu ed una rossa.
Durante le prove, i partecipanti, sono stati invitati a spostare contemporaneamente, con entrambe le mani, le biglie all’interno delle scatole.
Mentre i soggetti svolgevano questo compito, gli sperimentatori mostravano sul monitor di un computer alcuni messaggi volti ad indurre sia ricordi che emozioni positive e negative, come ad esempio:” mi parli di un episodio in cui si è sentito orgoglioso di se stesso” o “mi parli di un episodio in cui si è vergognato di se stesso”.
Il compito ha così coinvolto sia movimenti verso l’alto che verso il basso e siccome i soggetti erano concentrati sul colore delle scatole in cui venivano spostate le biglie, la loro attenzione era così mantenuta lontana sia dalla disposizione delle scatole, sia dalla direzione dei movimenti.
Per cui è stato possibile notare come i movimenti verso l’alto erano associati a ricordi felici, quelli verso il basso a episodi negativi.
Anche la velocità con cui i ricordi erano recuperati erano influenzati dal movimento, infatti: quando c’era un ricordo positivo e lo spostamento era verso l’alto, la velocità di recupero era maggiore rispetto a quando ricordi e movimento erano incongruenti.
Il secondo esperimento, invece, è stato condotto per verificare se i movimenti potevano influenzare i ricordi richiamati:  i soggetti non ricevevano alcun tipo di sollecitazione, lasciando così a ciascuno la possibilità di rievocare un ricordo positivo o negativo in modo personale.  
Anche in questo caso è stata osservata una correlazione fra il tipo di movimento e la sua coloritura emotiva: verso l'alto per ricordi positivi, verso il basso per quelli negativi.
In base a tele ricerca quindi la felicità va verso l’alto, la tristezza verso il
basso!
 

 

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