Come riconoscere i DSA: i primi segnali

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Tutti i professionisti concordano sull’importanza di riconoscere i DSA, riuscendo a fare una Diagnosi precoce di tali disturbi.

Attualmente è possibile fare una diagnosi certa di DSA solo al termine del secondo anno di scolarizzazione; tuttavia già a partire dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia, si possono riconoscere i DSA da alcuni comportamenti del bambino che si presentano come indicatori di rischio.

È importante sia per i genitori che per gli insegnanti, essere capaci di riconoscere tempestivamente i disturbi specifici dell’apprendimento, che se non riconosciuti in tempo, si trasformano in vere e proprie difficoltà scolastiche che generano un’elevata frustrazione nel bambino, rischiando di demolire la sua autostima.

Gli insegnanti rappresentano un elemento preziosissimo nel riconoscere e fronteggiare i DSA, dato che gli indicatori di rischio sono rilevabili soprattutto attraverso l’osservazione degli apprendimenti degli alunni, da parte degli stessi.

Proprio per tale ragione, è assegnato un ruolo fondamentale alla capacità di osservazione degli insegnanti nel contesto scolastico, sia per il riconoscimento di un potenziale disturbo specifico dell’apprendimento e sia per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo.

I segnali più comuni del bambino per ipotizzare la presenza di DSA sono:

  • Confusione destra e sinistra;
  • Difficoltà nella memorizzazione di sequenze di giorni della settimana, mesi, stagioni, alfabeto;
  • Difficoltà nella lettura dell’orologio analogico;
  • Confusione tra le lettere graficamente simili;
  • Inversione o omissione di grafemi simili o che suonano simili;
  • Perdere facilmente il segno quando si legge;
  • Difficoltà eccessiva nell’apprendimento di lingue straniere;
  • Scrivere le parole legandole o al contrario staccandole tra loro in modo errato;
  • Numerosi errori ortografici;
  • Difficoltà notevole nel memorizzare termini specifici di uso non comune;
  • Difficoltà con i numeri, la notazione musicale o altri codici che richiedono l’interpretazione di simboli;
  • Eccessiva fatica nel calcolo rapido e nelle tabelline;
  • Eccessiva molta fatica nell’esecuzione di procedure quali i calcoli in colonna, nonostante l’abilità di ragionamento logico sia adeguato.

Occorre tener presente tuttavia, che, seppure l’osservazione sistematica da parte dell’insegnante, rappresenti uno strumento cardine volto all’identificazione delle pregresse difficoltà di apprendimento, la diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento, spetta ad una équipe specificatamente designata, cui l’invio del bambino da parte della scuola, viene concordato insieme alla famiglia.

Inoltre, bisogna sottolineare che nessun indicatore di rischio isolato sia in grado di fornire in modo esatto una previsione della futura comparsa di un DSA. Inoltre, lo sviluppo delle competenze di ciascun bambino può subire rallentamenti ed accelerazioni poco prevedibili, quindi, ad esempio, una situazione di rischio rappresentata dalla concomitanza di più indicatori di rischio del disturbo simultaneamente, potrebbe rappresentare una difficoltà momentanea ma non costituire necessariamente una caratteristica stabile nel tempo.