Il metodo Bullet Journal: cos’è e come funziona

bullet journal

Post-it, agende, planner, calendari, app di time management e reminder: sono numerosi e variegati gli strumenti che si possono usare per tenere sotto controllo impegni ed eventi importanti. Tuttavia, in molti casi tutti questi strumenti risultano inefficaci perché poco flessibili e inadeguati alle esigenze individuali.

Il metodo Bullet Journal nasce proprio dalla necessità di personalizzare la propria agenda o il proprio planner, in base al proprio stile di vita, i propri obiettivi e le proprie priorità.

Cos’è il metodo Bullet Journal

Ideato da Ryder Carroll nel 2013, il metodo bullet journal (spesso abbreviato in “BuJo”) si è diffuso rapidamente, anche nel nostro paese, grazie alla sua versatilità e flessibilità. Si tratta, infatti, di un metodo di gestione e organizzazione altamente personalizzabile, che consente di essere più efficienti e produttivi con meno sforzo. 

Ciò che differenzia il bullet journal da una normale agenda è il fatto che la struttura di un BuJo sia realizzata interamente dal suo autore: non sono presenti date, separatori o sezioni pre-stampate; si parte da un foglio bianco e si costruisce man mano in base a ciò che serve.

Come funziona il metodo Bullet Journal

Il metodo Bullet Journal distingue tre tipologie di item da inserire nella pagina: le azioni, gli eventi e le note

Le azioni, rappresentate con un puntino, indicano i compiti da svolgere (rispondere a una e-mail, scrivere un report), gli eventi sono rappresentati con un cerchietto e indicano impegni di varia natura (appuntamenti, call di lavoro, compleanni), le note sono rappresentate con una linea e indicano i commenti, i pensieri e gli appunti da ricordare che, però, non prevedono un’azione precisa.

Grazie alla sua struttura di base estremamente semplice, il BuJo consente di organizzare in un’unica pagina tutti gli obiettivi della giornata e le informazioni necessarie a raggiungerli. In questo modo, permette di visualizzare immediatamente, con un colpo d’occhio, cosa c’è da fare e cosa, invece, è già stato fatto. 

Oltre alle pagine dedicate alla pianificazione, è possibile inserire nel Bullet Journal delle sezioni e liste dedicate a progetti più complessi e a lungo termine (es: trovare lavoro, imparare una nuova lingua, comprare casa) o annotare e tenere traccia dei propri interessi (es: libri letti, ricette da provare).

Le sezioni del Bullet Journal

Per garantire una maggiore facilità di utilizzo e di consultazione, il Bullet Journal è suddiviso in diverse sezioni.

  • Indice: la prima pagina del BuJo (agenda, quaderno, blocco notte) è dedicata all’indice, contenente tutti i titoli e i numeri di pagina delle sezioni che seguono.
  • Future log: il future log contiene una rassegna degli impegni pianificati per i mesi successivi e degli obiettivi a medio e lungo termine. Si tratta di una vista generale, da usare come promemoria e in cui indicare solamente gli eventi e i compiti più importanti.
  • Monthly log: il monthly log è composto da una pagina di “calendario” (elenco con numero e iniziale del giorno della settimana), in cui è possibile inserire una sintesi delle azioni e degli eventi pianificati per giorni specifici (es: esame di diritto privato) e da una pagina che funge da “to-do list”, in cui indicare tutti gli impegni e le cose da fare che, però, non si riferiscono a una data precisa (es: studiare per l’esame di diritto privato).
  • Daily log: questa è la sezione più corposa, in cui organizzare e pianificare tutte le attività previste per la giornata. Il daily log può essere costituito da un numero variabile di pagine, in base agli impegni e alle azioni programmate per una specifica giornata, per questo motivo, va compilato giorno per giorno, al mattino oppure la sera prima. 
  • Collections: sezioni “extra” dedicate a liste, progetti a medio-lungo termine, piani per il risparmio, per l’alimentazione o per l’esercizio fisico. In breve, tutto ciò che non riguarda la pianificazione quotidiana o mensile ma si desidera tracciare e tenere sotto controllo.
  • Revisione di fine mese: alla fine del mese, prima di iniziare una nuova pagina per il monthly log, il metodo Bullet Journal prevede un momento di riflessione, in cui fare una valutazione del mese appena passato, dei risultati raggiunti e delle attività svolte, riprendendo in mano la to-do list del monthly log precedente.

I vantaggi del Bullet Journaling

Il Bullet Journal è un metodo estremamente efficace soprattutto per chi svolge, nella sua vita, molti “ruoli” diversi e fa fatica ad adattarsi agli strumenti tradizionali di pianificazione, organizzazione e gestione del tempo. 

Il principale punto di forza del Bullet Journaling, infatti, è la possibilità di personalizzazione: ogni BuJo è diverso perché rispecchia il suo creatore e, anche all’interno dello stesso quaderno, è possibile effettuare variazioni e modifiche alla struttura in base alle proprie esigenze.

Inoltre, dedicare del tempo ogni giorno alla pianificazione e alla valutazione delle cose da fare ci costringe a riflettere su noi stessi, ad essere più consapevoli non solo delle nostre priorità, ma anche dei nostri tempi.

Infine, come accade anche per altri sistemi di gestione del tempo (es: Tecnica del Pomodoro, Matrice di Eisenhower), il Bullet Journaling è un alleato contro la procrastinazione: una volta programmato, pianificato e scritto nero su bianco, portare a termine un compito diventa molto più facile e la tendenza a rimandarlo (ovvero ri-pianificarlo e ri-scriverlo in una sezione futura) si scontra con l’immagine nitida di ordine e completezza che trasmette una pagina ben organizzata e strutturata.