Presentazione
La scelta di questo argomento è motivata da un interesse personale, da ricercare nella professione che svolgo. Sono un Avvocato, specializzato in diritto di famiglia mi trovo a dover difendere una tipologia particolare di soggetti: soggetti fragili, tecnicamente indicati con l’espressione di vittime vulnerabili.
Prima di concentrare l’attenzione sulle vittime vulnerabili e gli strumenti di tutela che il Legislatore italiano ha individuato per questa categoria di soggetti, mi sono soffermata sul concetto di persona offesa dal reato, di vittima, di vittimologia, vittimizzazione primaria vittimizzazione secondaria, sul concetto di vulnerabilità, richiamando l’attenzione anche sulle fonti dello scenario internazionale e sovranazionale. Il nostro legislatore non utilizza il termine vittima prediligendo l’uso di espressioni quali persona offesa dal reato, soggetto passivo, offeso dal reato. A questo punto mi sono posta un interrogativo: “Come mai il legislatore ha fatto questa scelta terminologica rifiutando l’uso del termine vittima?
Non trovando alcuna risposta nel materiale raccolto, ho tentato io una risposta. Il legislatore con l’uso dell’espressione persona offesa ha voluto ribadire a tutti gli operatori di diritto il ruolo che la persona riveste nel nostro ordinamento riconoscendole qualsiasi sia il ruolo rivestito ( indagato, imputato, persona offesa) il rispetto della dignità umana e dei suoi diritti. Né il codice penale né il codice di procedura penale offrono una definizione di persona offesa. Seconda la definizione più diffusa la persona offesa dal reato è colui che è titolare del bene giuridico leso dal reato. Persona offesa che nell’ambito del procedimento penale non è una parte, neppure eventuale lo diventa nel momento in cui decide di costituirsi parte civile. Dalla persona offesa si distingue il danneggiato ovvero colui che ha subito un danno dalla commissione del fatto reato. Si tratta di due soggetti che hanno un ruolo differente infatti la persona offesa la troviamo nella fase delle indagini preliminari, mentre il danneggiato nella fase processuale vera e propria nel momento in cui si costituisce parte civile. La persona offesa pur non essendo parte gode di una serie di diritti e facoltà. Essa infatti è soggetto processuale che possiede poteri di sollecitazione probatoria e di impulso processuale che rilevano nella fase delle delle indagini preliminari.
Quanto al termine vittima questo è di derivazione criminologica. L’etimologia del termine vittima è da ricondurre a due verbi latini vincire e vincere. Vittima è quindi colui che soffre, colui che soccombe. Vittima del reato è qualsiasi persona che subisce le conseguenze di un fatto reato. La vittima che per molti anni è stata la grande dimentica della giustizia penale, ha fatto di recente irruzione nel procedimento penale arrogandosi il diritto di portare avanti un autonoma pretesa punitiva. Si è così passati da una prospettiva reocentrica ad una prospettiva vittimocentrica. Un importante contributo all’approccio vittimocentrico è da riconoscere alle fonti dello scenario internazionale, ovvero alla Convenzione di Lanzarote del 25.10.2007 alla Convenzione di Instabul del 11.05.2011. Convenzioni recepite dall’EU con diverse direttive e decisioni quadro. Tra queste la decisione quadro del 2001 la n° 220 relativa alla posizione che la vittima occupa nel procedimento penale.
Buona lettura!
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La-testimonianza-della-vittima-vulnerabile-nel-processo-penale-anteprimaModalità di iscrizione
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